martedì 8 maggio 2012

Tag: le mie scarpe autunnali-invernali

Buongiorno ragazze mie belle. Ieri mi sono messa a scattare qualche foto alle mie scarpe invernali per farvi un bel post e con la speranza di poterle definitivamente farle sparire nelle retrovie della scarpiera, sempre che miss primavera decida di non presentarsi all'appello.

SCARPE DA TENNIS
Sono le scarpe che, da due anni a questa parte (cioè da quando lavoro in asilo), utilizzo di più perchè le metto, alternandole, tutti i santi giorni.
Queste sono delle Superstar della Adidas che ho comprato circa quattro anni fa e che adoro alla follia: sono belle, calde, comode e praticamente indistruttibili. Carinissima è la fantasia: tanti piccoli gagliardetti rossi con un leancino dorato (che penso sia lo stemma dell'Inghilterra).
Superstar I Love London - Adidas
Qui abbiamo un altro paio di Superstar Adidas di circa tre anni fa, decisamente più vistose: nere con delle piccole stelline intaglate che fanno intravedere il tessuto di fondo, un lilla-argentato davvero carino. In più la suola è tempestata da minuscoli microglitter argento-lilla. Magari saranno pacchiane, ma a me piacciono.
Superstar - Adidas
Infine ci sono queste Tiger della Asics, che hanno la stessa età di quelle sopra. Le metto fra le scarpe invernali ma in realtà le uso tutto l'anno (ma non quando fa proprio freddissimo perchè hanno davvero una suola bassissima) cambiando lo spessore delle calze che indosso.
Tiger Raspberry - Asics
SCARPE COL TACCO
Le uso esclusivamente il sabato sera, alcune volte la domenica e nelle grandi occasioni. Mi piacciono tantissimo i tacchi, ma ho una sopportazione praticamente nulla, dopo pochissimo mi viene un mal di piedi terribile.
Qui abbiamo le ultime arrivate: un paio di francesine prese questo inverno. Appena vita me ne sono innamorata. Sono in camoscio con dettagli, la punta e le impunture, in pelle. Il colore è un carinissimo taupe chiaro.
Francesine - Alberto Bressan
Decoleetè in pelle bordeux con impunture e decorazioni in nero. Le ho comprate almeno sette anni fa in un negozio della mia città quindi non le trovate da altre parti. Sono davvero belle e di solito le abbino con la borsa bordeaux di Benetton che vedete in questo post.
Decollet - Brambilla
Non sono mie. No, non rubo le scarpe, è che dopo averle indossate un paio di volte mia sorella ha scoperto, con grande rammarico, che le fanno un male cane così ci ho infilato una soletta e me le metto io...yeah! sono delle classiche scarpe in vernice nera con un grazioso fiocchetto sul davanti. Hanno la particolarità di avere il tacco "sfaccettato" e non liscio come al solito, anche se probabilmente non si vede dalla foto.
Decolletè - Geox
Scarpe color asfalto in una sorta di tessuto non identificato con dei monogrammi dal finish lucido impressi sopra. Le ho prese parecchio tempo fa da Pittarello per un prezzo davvero irrisorio, la qualità è decisamente peggiore di quelle precedenti ma pace amen.
Decolletè - RB
Tronchetti grigio-marrone presi tre anni fa da Pittarello, abbastanza scomodi ma molto belli. Mi piacciono per i laccetti in fintissimo camoscio che si incrociano attorno a tutta la clazatura. 
Trochetti - Predilection
BALLERINE
Per l'inverno ne ho solo un paio perchè...fa troppo freddo d'inverno per mettere le ballerine.

Queste mi accompagnano anche e soprattutto durante l'autunno e la primavera. L'interno è a fantasia scozzese e all'esterno sono ricoperte da delle lucentissime scagliette color prugna ricche di riflessi bronzati. Le ho comprati una cosa come otto anni fa e non danno segni di cedimento.
Ballerine - XboyShoes
 STIVALI
Durante l'inverno, quando non ho le scarpe da tennis, i miei piedi costantemente assiderati reclamano di stare chiusi dentro a dei comodi e caldi stivali.
Biker boots presi coi saldi di gennaio da Ovs. Sono neri, semplici e comodi, impreziositi da una catena e da un cinturino sul retro.
Biker boots - Ovs
Stivali in simil camoscio presi tre o quattro anni fa da Pittarello. Arrivano circa a metà polpaccio (sì, spezzano a metà la gamba e se sei bassa come me non è il massimo, ma mi piacciono e sono stra caldi). Lo stile fa abbastanza Pocahontas, con il bordino in pelliccia (finta), le impunture leggermente più chiare e con due lacci incrociati sul davanti che terminano con delle nappine.
Stivali - Ellen Black
Sempre della serie "usiamo le scarpe altrui" abbiamo questi stivali un po' alla cow girl che mia sorella ha comprato e che poi ha lasciato nella scarpiera. Presi anche questi da Pittarello e pagati abbastanza poco sono decisamente scomodi e dopo pochissimo che le indosso mi tira tutto il collo del piede, nonostante non siano altissimi.
Stivali - Rock City
Questi invece li ho comprati due inverni fa e sono la quintessenza della comodità. Il colore è molto bello e all'interno c'è una specie di "lanetta pecorosa" bianca e soffice che tiene il piede caldo anche nelle giornate più fredde. Si chiudono sul retro tramite due laccetti in camoscio. Li ho pagati un po' di più di quelli precedenti e li ho presi in un negozio che si chiama Supermercato della Scarpa ma francamente non so se si tratta di una catena oppure no.
Stivali - Olang
Questi stivali in pelle nera, con impunture in grigio scuro, me li ha dati una mia zia (una di quelle persone che compra le cose, le mette due volte per poi scoprire di non amarle più) e risalgono alla secondo metà degli anno '80. Sono davvero belli e comodi. Arrivano poco sotto il ginocchio e all'interno non hanno imbottitura quindi sono adatti anche ai primi giorni di primavera o all'autunno.
Stivali - Ros

Secondo paio di stivali in pelle, senza imbottitura. Il colore è un bel tortora e sono rifiniti da alcune impunture dello stesso colore. A quanto ho capito sono stati fatti a mano e fanno parte dei pochi capi che mia mamma mi ha passato. Se li è comprati quando aveva 24 anni (1977...quindi hanno la bellezza di 35 anni) e pur essendo stati usati tantissimo sono ancora in buone condizioni.
Stivali - Alessandro Fontanelli
E infin siam giunti all'ultimo paio di stivali. Due inverni fa qui da me aveva nevicato mica male e mi stavo lamentando con mia nonna del fatto di avere sempre i piedi freddi. Così dopo qualche giorno la mia nonnina ha sfoderato, direttamente dal suo armadio, questo cimelio proveniente dritto dritto dal 1973. Mi ha spiegato che erano l'equivalente degli odierno Moon Boots e che li aveva comprati per una qualche non ben precisata vacanza montana per poter affrontare la neve. Appena li ho visti me ne sono innamorata. Ora...certamente non sono molto sobri o usuali, a meno che si viva in una tribù di Inuit, ma io me ne frego e quando fa freddissimo oppure quando c'è neve io gironzolo per Milano e dintorni con questi begli stivaletti ai piedi. Hanno una bella suoletta in gomma, sono interamente coperte di camoscio e pelo bianco (vero o finto non è dato spere, la nonna non si ricordava). Sulla parte alta ci sono delle graziosissime decorazioni ricamate a colori abbastanza accesi e con fantasie spiccatamente indiane. Al di sotto c'è una banda in camoscio a frange. L'allacciatura è quella tipica degli scarponcini da montagna. A me fanno impazzire.

lunedì 7 maggio 2012

Shampoo all'Ortica e Tea tree oil forfora grassa - Fitocose

Ma buongiorno signore mie.
Ecco qua la recensione del primo shampoo Fitocose usato per lavare la mia bella testolina. Nell’ultimo ordine mi sono presa tre shampoo differenti e questo è stato quello con cui la sorte ha deciso, del tutto casualmente, che avrei aperto le danze.

MARCA
DICONO DI LUI
Soluzione detergente a base di Tea tree oil, estratto di Ortica e tensioattivi di derivazione vegetale (da Amido e olio di Cocco) indicata per capelli grassi con forfora.
Modo d’uso: applicare una noce di prodotto frizionandolo sull’intera capigliatura. Lasciare agire, indi risciacquare con acqua tiepida. Non eccedere nell’uso. Per la sua composizione naturale questo shampoo genera pochissima schiuma
Importante: non ripetere l’applicazione se non nel caso di capelli particolarmente sporchi. La schiuma che si genera durante il lavaggio non deve essere abbondante. Se lo fosse significa che si è già allontanato tutto lo sporco e si sta cominciando ad eliminare il film protettivo del capello. Per l’asciugatura evitare il più possibile l’uso del phon caldo che farebbe evaporare troppo rapidamente l’acqua del fusto del capello, seccandolo e rendendolo di conseguenza più fragile.


DOVE SI TROVA
Sullo shop on line o in alcune erboristerie autorizzate (La Bottega della Natura, Carate Brianza).
CONFEZIONE
Flacone in plastica rigida di color bianco opaco. Tappo a scatto sulla sommità in plastica trasparente.
PREZZO
6,07 €
QUANTITÀ
200 ml
SCADENZA
4 mesi
CONSIDERAZIONI
Se vi piacciono i profumi freschi, balsamici e un tantino pungenti, questo shampoo vi lascerà soddisfatte dal punto di vista olfattivo. Le note dell’ortica e del tea tree si fondono perfettamente tra loro lascindo un piacevole odore anche sui capelli.
Questo shampoo è liquidissimo, non dico che sia come l’acqua ma poco ci manca, e la cosa risulta piuttosto scomoda perché se non si usa un po’ di accortezza rischiate che dopo averlo versato sul palmo vi ritroviate con un pugno di mosche in mano e lo shampoo che se ne è beatamente andato a fare un giro per mai più ritornare.
Ho provato ad applicarlo sui capelli bagnati (come si fa con un normale shampoo…thò, pensavo di aver scoperto l’acqua calda) ma, oltre a non formarsi schiuma (cosa peraltro indicata sulla confezione e sul sito) i capelli non si lavano, nel senso che non si capisce minimamente dove vada a finire il prodotto. Io ottimista , le prime volte mi sono detta: “Io non so dov’è il prodotto ma sicuramente da qualche parte sarà andato” ma dopo il lavaggio i capelli erano visibilmente non lavati, specialmente in alcune zone dove, evidentemente, il prodotto aveva deciso di sorvolare.
Così sono passata al piano B, prelevando pochissime quantità di prodotto e applicandole sulle diverse zone della testa ma anche qui la situazione non migliorava.
Insoddisfatta ma non sconfitta ho creato del tutto casualmente un piano C che consiste nell’applicare lo shampoo sui capelli non bagnati, ma proprio grondanti acqua. La tattica prevede la completa padronanza di un antica tecnica ninja che consente di sviluppare un’elevatissima velocità nei movimenti per poter mettere lo shampoo appena il getto d’acqua si allontana dalla vostra testina, il tutto con gesti ultra veloci in pieno stile Matrix (il capello non si deve nemmeno lontanamente asciugare). In questo modo si riesce a generare una leggerissima schiumetta che, se siete state abbastanza veloci, si propaga per tutto la testa. Questo sistema funziona, ma non mi ha mai soddisfatto appieno così ho deciso di tentare la strada del piano D: abbondare col prodotto e con le applicazioni. Lo so, lo so, è espressamente detto di non farlo, ma io le stavo provando tutte e per lo meno ho sperimentato con mano che in questo modo i capelli si lavano, ma anche troppo e che il prodotto si consuma in modo eccessivo. Fu così che, ormai sconsolata, mi è venuto in mente di aver letto in giro che a volte è bene diluire gli shampoo bio. Mi son armata di un bicchierone di plastica e ho cominciato a diluire un poco di shampoo con un bel po’ di acqua, gigogiando (che significa “agitando”. Da voi si usa questo termine?) per bene. Dopo di che lo applico lentamente sui capelli ben bagnati, seguendo la tattica de “un po’ di prodotto su ogni porzione di testa”. In questo modo, con poco prodotto, la mia capoccetta ne esce lavata alla perfezione.
Altre due piccole note in merito al prodotto: se vi finisce negli occhi brucia da morire e, per quanto riguarda la forfora, devo dire che svolge benissimo il suo lavoro contribuendo a regolarizzare la situazione a livello del cuoio capelluto.
Ora, io non me la prendo per il fatto di averci messo poco meno di dieci lavaggi per scoprire la tattica giusta, visto che alla fine l’ho scovata, il problema è che spesso lavo la testa nel lavandino (o nella vasca da bagno) e qui si presenta un problemino: stando a testa in giù faccio una gran fatica a raggiungere alcune zone stando con la testa capottata verso il basso (ad esempio la parte frontale del capo). Lavare lava, non c’è che dire, il profumo è ottimo e l’azione contro la forfora c'è ma usare questo shampoo è un “budegià” assurdo (per le non dialettofone “budegià” indica una cosa per la quale “c’è da fare un po’ di roba”).
VOTO
7/10
Non posso bocciarlo perché il suo lavoro lo fa bene. Essendo approdata da pochissimo a questo tipo di shampoo (questo è solo il secondo shampoo bio che utilizzo) non so se tutto questo lavorio è il prezzo da pagare per utilizzare questi prodotti. Starò a vedere come va con gli altri due shampoo Fitocose e poi vedrò che fare.
INGREDIENTI
aqua
- aloe barbadensis gel*- lauryl glucoside - disodium cocopolyglucoside citrate - sodium lauroyl glutamate - decyl glucoside - glycerin - urtica dioica extract*- citric acid - melaleuca alternifolia oil - piroctone olamine - citrus dulcis oil*- potassium sorbate - profumo** - limonene*
*da agricoltura biologica
**da oli essenziali naturali

giovedì 3 maggio 2012

Color Tattoo 24H - Maybelline

Quando sul web sono cominciate a diffondersi immagini sui nuovi ombretti in crema della Maybelline ne sono subito rimasta attratta. Promettevano intensità, durata, pigmentazione e una vasta gamma di colori ad un prezzo abbastanza accessibile. Fortunatamente questo prodotto è arrivato anche in Italia ma con una possibilità di scelta praticamente dimezzata. Eh sì, perché altrove i colori disponibili sono ben dieci mentre da noi solo quattro (e qui si aprirebbe la parentesi infinita sul perché in Italia arrivano sempre la metà delle collezioni oppure approdano mutilate).
Immagine da makeupsessed
I colori che mi piacciono di più sono:
  • too cool, un bianco candido molto bello, perfetto per far risaltare maggiormente i colori (ovviamente noi non l’abbiamo);
  • permanent taupe (che è quello che ho preso io);
  • fierce&tangi, un arancione meravigliosamente intenso (da noi non c’è);
  • pomagranate punk, un bellissimo bordeaux molto luminoso (anche questo manca da noi).
Come vedete di questi colori in Italia ne sono arrivati solo uno, il n°40 Permanent Taupe.
MARCA
Maybelline
DICONO DI LUII pigmenti sono intensi, saturi di colore e si applicano proprio come una seconda pelle, simile a un tatuaggio. Allo stesso tempo è un prodotto incredibilmente pratico che offre un risultato professionale. Offre una gamma di colori classici neutri, da indossare tutti i giorni abbinati a colori non convenzionali in sintonia con le tendenze fashion.
Modo d'uso: con la punta delle dita, sfuma lungo tutto la palpebra a partire dall'angolo interno verso l'esterno. Per un effetto più intenso scurisci a piacere.
CONFEZIONE
Jar in vetro trasparente con tappo a vite in plastica nera.
DOVE SI TROVA
In tutte le profumerie, da OVS, da Coin. Io l'ho preso da Limoni.
PREZZO
9,95€
QUANTITÀ
4 g
SCADENZA
24 mesi

CONSIDERAZIONI
La texture è quello di una crema abbastanza compatta (simile a quella degli eyeliner in gel della elf) ma morbida. Come ombretto è estremamente pigmentato, coprente e pieno fin dalla prima applicazione. Appunto per questo basta davvero poco prodotto e questo permette di non stendere uno strato troppo spesso che andrà facilmente ad accumularsi nelle pieghe della palpebra. Può essere usato come base prima di applicare altri colori oppure da solo. Come colore è un tortora medio, con una punta di grigio abbastanza prevalente, totalmente opaco e con una intensità facilmente modulabile.
Come colore, texture e pigmentazione lo trovo ottimo ho solo qualche problemino con la tenuta. Applicandolo sulla palpebra nuda dopo tre orette, dopo di che trovo il prodotto accumulato nelle pieghette e leggermente sbiadito. Se invece stendo un primer tattico (nel mio caso lo Shadow Insurance della Too Faced) rimane perfettamente al suo posto, senza perdere intensità per tutta la giornata. Maybelline promette una durata di 24 ore ma, almeno nel mio caso, senza primer, ne siamo ben lontani. Ad essere sincera anche gli ombretti in crema di Essence mi durano pochissimo senza primer, così come i Long Lasting Stick Eyeshadow di Kiko (anche se da soli arrivano a cinque ore). Magari è un problema della mia palpebra piuttosto oleosa...boh.
VOTO
8/10
Luce naturale diretta

Luce naturale diretta

martedì 1 maggio 2012

Rossetti effetto lucido - Jeans 'n Roses - Pupa

Questa collezione primaverile della Pupa mi ha letteralmente fatta impazzire ed ho amato praticamente ogni suo singolo pezzo. Per quanto riguarda i rossetti i colori a disposizioni sono tre: 01 Peony Pink, 02 Peach Rose e 03 Sexy Red e io mi sono limitata a prenderne "solo" due.
DICONO DI LUI
Rossetto in stylo effetto bagnato dal finish semitrasparente brillante. Texture gelée esalta il volume delle labbra e ne sublima il colore con un finish cristallino. Con estratto di Cotone per labbra morbide e perfettamente idratate.
CONFEZIONE
La confezione esterna richiama la fantasia chiave della collezione: fondo bianco con una stampa a rose e il logo Pupa riportato in rosso -fucsia. I lati della confezione sono interamente rosso-fucsia. Lo stick è molto carino, in plastica argentata ad effetto specchio con stampato il nome del brand e della collezione in fucsia.


DOVE SI TROVA
I tutte le profumerie che vendono prodotti Pupa. Io li ho presi da Limoni.
PREZZO
10,50 €
QUANTITÀ
2,4 ml
SCADENZA
24 mesi
CONSIDERAZIONI
N°02 Peach Rose


N°02 Peach Rose: sicuramente è il colore che mi ha colpita maggiormente (se avessi deciso di prenderne uno solo la scelta sarebbe caduta sicuramente su questo). È un rosa molto particolare, energico ed intenso con un vistoso sottotono pescato. È un rossetto sheer con una coprenza media, perfetto per dare un tocco di colore e di luce al viso senza caricare troppo le labbra
N°03 Sexy Red

N°03 Sexy Red: rosso come le più classiche delle rose. È indubbiamente il più pigmentato dei tre, sheer ma con un finish meno glossato del precedente proprio per la maggior concentrazione di pigmenti. Anche qui si nota una leggera base rosata che lo rende molto più tranquillo rispetto al classico rosso fuoco.



Entrambi i rossetti si stendono molto bene e scorrono con estrema delicatezza sulle labbra, lasciandole morbide e luminose.
La durata non è certo il punto di forza di questi due prodotti ma per essere dei rossetti glossati non se la cavano male e in ogni caso non mi scoccia infilarmeli in borsetta per un ritocco al volo (richiedono molta meno precisione di rossetti più coprenti e quindi riapplicarli fuori casa non è particolarmente indaginoso).

VOTO
9/10
Luce naturale diretta

giovedì 26 aprile 2012

Bloom blush n°02 Pink Flamingo - Blooming Orgami - Kiko

Ecco la review dell'unico prodotto che mi ha veramente colpito della collezione primaverile Blooming Origami della Kiko. Come ho già detto tempo fa su Facebook come collezione non mi ha entusuasmato tantissimo, l'unica altra cosa che mi piace un po' è la palettina n°03 Tender Corals che però non ho comprato perchè ho deciso di prenderla solo ed esclusivamente coi saldi...se rimarrà, se no amen.
MARCA
Kiko
DICONO DI LUIFard cremoso in stick in edizione limitata. Una morbida fusione tra luce e colore per sublimare guance e zigomi con un risultato radioso dal finish naturale in un solo tratto. La sua texture leggera si lascia sfumare con estrema semplicità, avvolgendo i tratti in un sottile velo satinato dall'intensità costruibile. Estremamente confortevole, Bloom Blush aderisce perfettamente alla pelle senza appiccicare e senza sbavare. Disponibile in diverse 6 tonalità fondenti per valorizzare ogni incarnato. Il viso si dipinge di radiosità e benessere in un solo tratto. Il finish luminoso esalta la forma degli zigomi per un risultato fresco e naturale che dura a lungo.
Prodotto ipoallergenico. Non comedogenico.
Modo d'uso: stendere lo stick direttamente sul viso, picchiettando delicatamente lungo la linea dello zigomo. Sfumare dall'interno verso l'esterno con l'aiuto delle dita o con l'apposito applicatore in spugna del pennello Face Duo Brush.


CONFEZIONE
La scatola esterna riprende il tema grafico che caratterizza questa edizione limitata: ruvida al tatto con un origami in rilievo su fondo patchwork nei colori della terra. Il blush è contenuto in uno stick in plastica bianca satinata sul quale è impresso in argento il logo del marchio. Il tappo a pressione permette una perfetta chiusura del prodotto che fuoriesce facendo ruotare la parte inferiore dello stick stesso.
DOVE SI TROVA
In tutti i monomarca Kiko o sullo store on line.
PREZZO
7,90 €
QUANTITÀ
8 g
SCADENZA
18 mesi

CONSIDERAZIONI
Il colore che ho preso io è il n°02 Pink Flamingo,un corallo chiaro che vira molto al rosa pesca, completamente opaco.
La consistenza di questo blush è cremosa ma lo stick rimane comunque molto rigido e quando lo si applica facendolo scorrere sulla pelle non perde la propria forma. Non risulta per nulla lucido sulla pelle e preserva il suo finish mat anche dopo essere stato applicato. La sfumabilità è davvero ottima che permette di ottenere facilmente l'intensità desiderata. Solitamente lo applico direttamente sulla pelle dopo aver steso il fondotinta, ma non la cipria, tracciando una striscia che va dalle guance verso le tempie e poi sfumo con le dita. Solo dopo stendo un velo di cipria su tutto il viso. Si può benissimo usare da solo o come base per un blush in polver.
VOTO
9/10

mercoledì 25 aprile 2012

Olio di cocco, Je t'aime

Di che parliamo oggi? Mah, non saprei, di cavoli a merenda?
No, di cavoli no ma rimaniamo ugualmente in campo alimentare perchè oggi è il giorno dell'olio di cocco.
Immagine da blogdeiconsigli
Non sono una grande consumatrice di oli perchè ho idea che sulla mia pelle grassa non siano il massimo e perchè mi sembrano un po' impegnativi da usare. A questo aggiungiamo che non mi sono mai messa di "buzzo buono" a informarmi sul web circa i loro usi e costumi e sull'opportunità di usarli su pelle e capelli grassi. Uno dei pochi oli che uso, e che uso da relativamente poco tempo (due mesetti) è, appunto, l'olio di cocco. L'ho cercato spinta dai numerosi post e video youtube che ne decantavano ai quattro venti le infinite qualità.
Quest'olio deriva dalla spremitura della polpa bianca (e buonissima) delle noci di cocco. Mi sta simpaticissimo per il semplice fatto che è un "mutaforma": al di sotto dei 25° C si presenta in forma solida, al di sopra abbiamo un cambiamento di stato e diventa liquido. Ha un buonissimo sentore di cocco, che si sprigiona quando si scalda a contatto con la pelle.

Ecco in breve le proprietà e usi dell'olio di cocco:
  • è l'ingrediente base del Monoi di Tahiti, un olio vegetale profumato ottenuto dalla macerazione dei fiori di Tiarè nell'olio di copra, tipico delle zone  polinesiane;
  • nutre la pelle, evita l'invecchiamento precoce e l'inaridimento causato dalla prolungata esposizione al sole;
  • l'azione elasticizzante aiuta a prevenire la comparsa di smagliature;
  • sui capelli agisce da ristrutturante, li preserva dai raggi solari e dalla salsedine, li nutre, li mantiene sani e lucenti. Si può applicare sia dopo lo shampoo sui capelli umidi proprio come un balsamo senza risciacquo, sia come impacco da lasciare in posa alcune ore;
  • elimina il trucco in modo molto efficace lasciando la pelle morbida, elastica e idratata.
Immagine da terraemadre
Lo scopo principale per cui l'ho preso è per utilizzarlo come struccante. Ho provato ad applicarlo sulla pelle asciutta ed il risultato è stato decisamente pessimo: una sorta di pastone cocco misto fondotinta. Applicato sulla pelle bagnata l'effetto è nettamente migliore. Massaggiandolo un poco sul viso la base viene rimossa perfettamente, e per base intendo una di quelle fatte con tutti i crismi (primer, fondotinta, correttore e cipria). I problemi rimangono quando si vanno a struccare gli occhi. Per il trucco waterproof o per i make up molto scuri e carichi non ci sono cocchi che tengano: il grosso viene rimosso ma si creano degli aloni stile panda che mi colano sotto gli occhi e per farli sparire devo lavorare davvero parecchio, con il conseguente arrossamento della zona perioculare. Coi make up più leggeri va abbastanza bene ma in ogni caso il mascara rimane un tasto dolente. Come vedete sono sempre costretta a ripassare con lo struccante bifasico, motivo per cui lo uso solo sul viso. Una volta rimosso tutto quanto risciacquo il viso con acqua e sapone; i questo modo la mia pelle grassa non ha mai manifestato di non gradire il trattamento.

Messa così questo acquisto non è certo stato la compera del secolo ma...ma ho provato a stenderlo sul corpo una volta terminata la doccia ed è stato amore totale. basta prelevarne un poco con le dita o con una spatolina e poi cominciare a spalmarlo sul corpo. Col calore della pelle si scioglie in un istante, la pelle lo assorbe abbastanza velocemente e dopo un breve massaggio non rimane unta ma morbida e profondamente nutrita. Non è certamente un prodotto da applicare se il tempo a vostra disposizione è quello di asciugarvi i capelli, saltare fuori dall'accappatoio, infilarvi i vestiti e scappare via, ma se avete anche solo cinque minuti ve lo stra consiglio. Mia sorella lo applica anche sui talloni e mi informa che la pelle è molto più liscia, meno screpolata e decisamente più liscia.

A conti fatti è probabile che per struccarmi lo userò molto poco ma credo proprio che non lo abbandonerò più come prodotto per il corpo, mi piace troppo.

Vi lascio due brevi indicazioni sulla reperibilità del prodotto e sull'olio di cocco che ho comprato io.




MARCA
Tropicai
CONFEZIONE
Barattolone in vetro trasparente con tappo a vite in latta.
DOVE SI TROVA
Su quasi tutti gli shop on line che vendono prodotti eco-bio, nei supermercati o negozietti bio oppure nei negozi di alimentari etnici. Io l'ho preso da Biolife Superbiomercato a Monza.
PREZZO
11 €
QUANTITÀ
340 ml
SCADENZA
16-01-2014
INGREDIENTI
Olio di cocco biologico

lunedì 23 aprile 2012

Silicium, lo smalto La Roche Posay

Bonjour les filles.
Post rapidissimo per mostrarvi uno dei due smalti La Roche Posay che ho ricevuto in omaggio all'evento Cosmetique Active.

MARCA
La Roche Posay
DICONO DI LUI
Colori intensi e brillantezza a lunga tenuta per unghie più forti. Protegge le unghie, grazie al suo filtro UV, con un film (pellicola) brillante, i colori sono caldi, la tenuta è impeccabile. Rinforza le unghie grazie alla sua formula arricchito in Silicio che ripara la superficie dell’unghia. Senza formaldeide,toluene, barabeni.
CONFEZIONE
Boccetta cilindrica con corpo in vetro trasparente e tappo a vite in plastica nera.
DOVE SI TROVA
Nelle farmacie.
PREZZO
In giro l'ho visto tra i 9 € e gli 11 €.
QUANTITÀ
6 ml

CONSIDERAZIONI
Il colore è davvero bello, un rosso-fuxia intenso e davvero vivido. La stesura è ottima, così come la coprenza. Non si creano inestetiche striature e il colore scorre davvero bene sull'unghia senza accumularsi. E' abbastanza liquido, non troppo pastoso. Diciamo che non ho trovato nessun lato negativo in questo prodotto, se non il fatto che molto probabilmente non spenderei 10 € per uno smalto quando se ne trovano in giro a prezzi decisamente inferiori...molto probabilmente sbaglierò, ma per ora non ho grandi pretese verso questo genere di prodotto visto che lo cambio ogni due, tre giorni.
VOTO
8/10

Post in collaborazione con

Dermablend fondotinta correttore fluido 16h - Vichy

Bonjour les filles.
Ecco qua la review del fondotinta  Dermablend inviatomi dalla Cosmetique Active. L'ho usato in vari modi (poi vi spiego il perchè dei "vari") per un buon periodo di tempo, un mesetto circa, e posso finalmente dirvi la mia.

MARCA
CONFEZIONE
Classico tubetto in plastica flessibile bianca con tappo a vite in plastica nera sul fondo. Comoda il fatto che si possa tenere capovolto riducendo al minimo gli sprechi. In più è possibile tagliare la confezione e usare il prodotto fino all'ultima goccia, cosa che non si può fare con le confezioni in vetro.
PREZZO
21,68 €
QUANTITÀ
30 ml
SCADENZA
12 mesi

1981
Il fondotinta fluido Dermablend è stato formulato per la prima volta nel 1981 dal Dr N. Craigs Roberts. Offre una copertura estrema unita ad un'alta tollerabilità dermatologica.

2012
Nel 2012 i Laboratori Vichy compiono un altro passo avanti in termini di innovazione, riuscendo nell’impresa di formulare un fondotinta ad elevata copertura e dalla consistenza ultra-confortevole in grado di nascondere e minimizzare le imperfezioni cutanee, restituendo una sensazione di “pelle nuda” e un gradevole effetto mat.

Coprenza
  • Una delle più elevate concentrazioni di pigmenti, per una copertura ottimale.
  • Una formula resistente al sebo e al sudore, grazie alla presenza di pigmenti minerali rivestiti di aminoacidi che assicurano una tenuta di 16H.
  • Un filtro minerale SPF 35.
  • Non necessita di ritocchi durante la giornata e crea un effetto mat anche senza l’uso della cipria.
Leggerezza
  • Un risultato coprente e fine allo stesso tempo, grazie alla presenza di polveri “soft-focus”, piccole sfere che diffondono la luce per rendere uniforme e luminoso l’incarnato.
  • Un comfort perfetto: 24H di idratazione in una texture “seconda pelle”, arricchita in glicerina e oli di origine vegetale.
  • La texture si adatta facilmente alla pelle per evitare segni e sbavature. La sua delicatezza la rende ideale per le pelli più sensibili.
  • Crea uno strato ultra-sottile senza mettere in evidenza le rughe.

PROVATO PER VOI
Questo fondotinta è disponibile in cinque colorazioni: 15 Opal, 25 Nude, 35 Sand, 45 Gold, 55 Bronze. Quella che mi è stata inviata è la 35, decisamene troppo scura per il mio incarnato; non mi andrebbe bene nemmeno ad agosto, dopo tutta un'estate al sole. Dopo un primo momento di sconforto esistenziale "E mo come faccio a provarlo?" mi si è accesa la lampadina e mi è venuto in mente che mischiandolo ad una qualsiasi crema viso probabilmente sarei riuscita a schiarirlo sufficientemente.
Ho provato a miscelarlo con la crema viso al propolis di Fitocose e con la crema viso Idealia di Vichy. La prima crema garantisce già di suo un effetto mat ed è una ottima base trucco (la uso praticamente sempre prima di applicare qualsiasi fondotinta) la seconda è molto leggera ma sicuramente più idratante. In entrambi i casi basta davvero pochissimo fondotinta perchè altrimenti rimane comunque troppo scuro. Con la crema di Fitocose devo lavorare maggiormente il tutto visto che è molto più compatta di Idealia, ma questo è dovuto a caratteristiche intrinseche alle varie creme.
A questo punto siamo pronte per l'applicazione:
  • dita: massaggio delicatamente coi polpastrelli. Il calore fa sì che il fondotinta si stenda molto bene rimanendo leggero e naturale ma riuscendo a coprire la maggioranza delle piccole imperfezioni.
  • spugnetta: prelevo un po' di prodotto alla volta e poi picchietto leggermente sfumando per bene il prodotto lungo i lati del viso. Il risultato è più coprente ma comunque naturale.
  • pennello: in questo modo si ottiene sicuramente la coprenza maggiore senza però perdere l'effetto naturale.
La sensazione sul viso è molto confortevole, sembra di non avere addosso nulla, la coprenza è comunque buona, e tenete presente che così il prodotto non è usato in purezza. Truccandomi la mattina noto che ora di sera la coprenza è diminuita e il tutto risulta leggermente sbiadito ma comunque uniforme (e siamo davvero sulle 16 ore).
Per completezza ho provato varie volte ad applicarlo così com'è, ovviamente rimanendo in casa.
Ho provato a stenderlo sia con la spugnetta che col pennello e in entrambi i casi la coprenza è veramente ottima. La mia pelle è grassa, con un bel po' di imperfezioni, e dopo aver applicato il Dermablend risulta decisamente migliore. Le imperfezione minori vengono coperte, quelle più marcate continuano a vedersi ma risultano notevolmente ridotte, però la pelle non si sente soffocare, come spesso accade, sotto uno strato opprimente di prodotto. Ne serve veramente poco e se eccedete l'effetto mascherone è dietro l'angolo (ma eccedere è totalmente inutile visto che la coprenza è ottima fin dalla prima passata). Anche sul versante durata non ho riscontrato problemi: ho provato a stare in casa tutto il giorno a studiare con il fondo sul viso e alla fine il risultato era ancora più che decente (se si considera decente la faccia di una che ha studiato tutto il giorno con voglia zero).
In più è un fondotinta ipoallergenico, non comedogeno, senza profumo e soprattutto senza parabeni, cosa che io adoro.
VOTO
9/10
INGREDIENTI
Aqua, undecane, dimethicone, glycerin, tridecane, polyglyceryl-4 isostearate, pentylene glycol, cetyl peg/ppg-10/1 dimethicone, hexyl laurate, magnesium sulfate, disteardimonium hectorite, cellulose gum, aluminum hydroxide, disodium stearoyl glutamate, tristearin, acetylated glycol stearate, acrylates copolymer, ethylhexylglycerin, (+/- may contain: CI 77891, CI 77492, CI 77491, CI 77499)
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giovedì 19 aprile 2012

Guance da vampiro con il blush gelee - Vampire's Love - essence

Sulla scia del film Twilight e seguito (che a me personalmente sta incominciando a rompere le scatoline) la essence aveva, a suo tempo, proposto una collezione vampiresca. io mi ero presa due prodotti che mi avevano incuriosito per il loro aspetto innovativo: la tinta labbra (della quale a breve farò un post) e il blush in gel. Vampire's Love nella colorazione 01 Bloody Mary (che è anche la sola colorazione disponibile).
MARCA
Essence - Vampire's Love
DICONO DI LUI
Un pallore sofisticato? D'ora in poi, con questo Blush è consentito - e non solo quando una storia d'amore senza fine è sigillata con un bacio appassionato su uno schermo. Questo nuovo blush in una Texture innovativa è  facile  da applicare e dà alle guance una finitura delicatamente rosa.  L'applicatore a  pompa rende  particolarmente pratica la stesura del prodotto, quando si è in movimento.
CONFEZIONE
Comodo dosatore in plastica trasparente con tappo nero. Schiacciando il "pirulino" la base interna della confezione si alza facendo fuoriuscire il prodotto.
DOVE SI TROVA
Ormai da nessuna parte (beh, nello stand essence del mio OVS di fiducia c'era fino a due settimane fa).
PREZZO
2,99 €
QUANTITÀ
13 ml
SCADENZA
12 mesi
 
CONSIDERAZIONI
Il colore è un bel rosso sangue, molto intenso. Il gel si presenta con un finish incredibilmente glossato e molto lucido. appena erogato ha una consistenza simil gelatina modellabile ma comunque "soda" però, mentre lo si stende, si nota che assume un aspetto quasi acquoso.
Ne serve davvero una micro puntina; se schiacciate fino in fondo l'erogatore vi troverete fra le mani una quantità spropositata di prodotto. Io faccio proprio uno "zic" e quello che esce mi basta per applicarlo su tutte e due le guance. Per la stesura utilizzo semplicemente le dita e in questo modo si ottiene un bel colore.
La durata è davvero buona, specialmente se teniamo presente che si tratta di un prodotto low cost.
Ho riscontrato però qualche magagna:
- finita l'applicazione vi ritrovate le dita completamente macchiate e bisogna usare lo struccante, insistendo un po', per rimediare a questo inconveniente. Io, che son spesso di fretta, ho provato a dimenticarmene e ad accorgermene quando ero già fuori casa...terribile.

Indice e medio macchiati, mignolo appena dopo l'applicazione.
- come macchia le dita macchia anche qualsiasi altro lembo di pelle col, quale viene a contatto. Quindi bisogna applicarne poco alla volta e sfumarlo subito e velocemente altrimenti aderisce e vi ritrovate con una bella chiazza cresimi tipo Heidi.

Prima della sfumatura
Notare la macchia di colore più carico che si crea se non si è rapidi a sfumare.
Risultato se si riesce a sfumare bene.
- alcune volte, non so perchè, dopo qualche minuto dall'applicazione avverto un leggero pizzicorio alle guance e ho la sensazione della pelle che tira. Niente di insopportabile, in più la cosa strana è che non accade tutte le volte ma sparisce sempre appena rimuovo il prodotto. Evidentemente si tratta di un problema legato alla mia pelle che non sempre gradisce questo prodotto.
Personalmente non lo ricomprerei, sia per l'effetto che a volte mi fa, sia perchè non lo trovo semplicissimo da sfumare bene.
VOTO
5/10
INGREDIENTI
Aqua - propylene glycol - glycerin - ammonium acrylolydimethyltaurate - ethylhexylglycerin - sodium hydroxide - phenoxyethanol - CI 17200


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