giovedì 14 giugno 2012

Due conigli e una zip


Bonjor mademoiselles.
L'esame di didattica dell'inglese, altrimenti noto come inglese 2 (visto che ne ho tre di schifosissimi esami di questo genere), si sta avvicinando a grandi passi e io non mi sento neanche lontanamente pronta. Ad ogni modo so che non mi sentirò mai preparata per questo esame perchè mi scatena una carica ansiogena incredibile. Ad allietarmi le giornate è arrivato giusto qualche giorno fa un pacchettino tanto atteso. Sventrata in fretta e furia la busta targata Oasap ecco cosa mi trovo di fronte.
Un mini scrigno delle meraviglie in tessuto damascato tutto sui toni del verde dorato e del nero foderato di rosso. Ho molto apprezzato la premura e l'attenzione nel preparare la confezione.
Con i 20$ che mi sono stati accreditati al momento dell'affiliazione ho deciso di puntare su due accessori e sfogliando il catalogo virtuale son rimasta colpita da un paio di orecchini e da un braccialetto.


Chissà cosa c'è dentro...
Ora ve li mostro nel dettaglio.


Il bracciale lo trovo estremamente particolare e dal sapore vagamente rockettaro. È stato amore a prima vista. Si tratta di un doppio filo di zip in color ottone unite, all'estremità da due piccole piastrine. La chiusura è quella classica a moschettone. Il tutto è corredato di una catena, sempre color ottone, che permette di unire e chiudere le due estremità del braccialetto. Ovviamente non ho fatto caso, al momento dell'acquisto, alla lunghezza del bracciale (chiaramente riportata sul sito tra le specifiche del prodotto)...brava oca che sono...Io ho il polso piccolo e sottile e la maggior parte dei bracciali mi sta largo. Bene, questo è largherrimo. Ma io non mi arrendo: son andata in merceria e mi son presa una catenina color ottone che sostituirò, o aggiungerò, a quella esistente in modo da riuscire a fare due giri di braccialetto (della serie "la necessità aguzza l'ingegno"). Il prezzo è di 12$.


Rock style
Gli orecchini sono questi: dei deliziosi e carinissimi coniglietti stilizzati. La montatura è in metallo dorato e all'interno è incastonata una piccola pietra rosata. Le orecchie del simpatico roditore sono smaltate di bianco e decorate con un simpatico fiocchetto. Oltre alla versione che ho scelto io le colorazioni disponibili erano: orecchie nere e pietra trasparente, orecchie viola e pietra verdina. Sono davvero piccoli e graziosi, bon ton e al tempo stesso simpatici. Costano 8$.


Gli orecchini non crescono mica sugli alberi...
Non ricordo esattamente quando i due gioiellini son stati spediti ma sicuramente non ci hanno messo più di dieci giorni a finire nelle mie bramose manine.

Au revoir ragazze, ci si vede alla prossima...lo studio chiama e io devo, haimè, rispondere.

lunedì 11 giugno 2012

Tag: Tappeto rosso

Buonjour les filles.
E' sempre piacevole e gratificante vedere che il lavoro e il tempo che si dedica al blog viene apprezzato ed è utile a qualcuno. E' quindi con gioia che ringrazio Eli di Lo specchio di Pandora.

Chi riceve il premio Tappeto Rosso deve rispondere alle domande e poi taggare 15 blog.

DOMANDE
1) Qual'è l'ultimo acquisto che hai fatto?
Matita occhi Multiplay di Pupa marrone all'outlet Pupa di Vicolungo.
2) Unghie lunghe o corte?
Corte
3) Rossetto o Gloss?
Rossetto decisamente, i gloss appiccicano troppo.
4) Stivali o sandali?
Sandali.
5) Abbronzatura si o no?
Solo un pochino. Non sono una fan dell'abbronzatura. Mi piace stare al sola ma di diventar nera non me ne frega nulla...lo scopo è non essere più bianco-verde ma di un colorito umano.
6) Profumo o acqua profumata?
Profumo.
7) Hai già fatto programmi per le vacanze estive?
No...sto attendendo la risposta per il viaggio in Israele.
8) Occhi o labbra in primo piano?
Occhi!
9) Terra o blush?
Blush.
10) Palestra o dolce far niente?
Dolce far niente. Odio le palestre, mi annoio a morte.
11) Shorts o Mini?
Mah...shorts ma non sono una grande fan dei mini pantaloncini.
12) Capelli lisci o ricci?
Lisci.
13) Il tuo colore per l'estate?
Tutti...adoro i colori e più son colorati meglio è.
14) Fondotinta in estate si o no?
Fondo minerale.

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Struccante occhi bifasico - Nivea

MARCA
Nivea


DICONO DI LUI
Nivea Visage struccante occhi doppia azione elimina velocemente ogni tipo di trucco, anca mascara waterproof, senza bisogno di strofinare gli occhi. La sua formula bi-fase arricchita con estratti di fiordaliso garantisce una doppia azione:
- rimuove efficacemente il trucco waterproof e a lunga tenuta – ideale anche per occhi sensibili;
- protegge le ciglia dall’indebolimento.
Risultati: l’area sensibile del contorno occhi è delicatamente detersa e le ciglia sono protette.
Consigli d’uso: agitare bene prima dell’uso. Applicare con un batuffolo di cotone e detergere delicatamente la zona del contorno occhi, dall’interno verso l’esterno.
Adatto per i portatori di lenti a contatto.
CONFEZIONE
Flaconcino piuttosto piccolo, grande come la mia mano. Interamente in plastica trasparente con tappo a scatto in plastica bianca sulla sommità.
DOVE SI TROVA
Nei supermercati e nelle profumerie.
PREZZO
3,45 €
QUANTITÀ
125 ml
SCADENZA
6 mesi
CONSIDERAZIONI
Come vedete dalla foto questo bifasico ormai è agli sgoccioli ergo a breve intonerò un bell’Alleluia! Sembrava non finire mai e devo ammettere che la tentazione di farlo accidentalmente farlo cadere e non riuscire ad arrestare la copiosa esondazione di prodotto è stata grande, ma ho resistito.
Come capacità struccante non ci si può lamentare per quanto riguarda la rimozione di ombretti o pigmenti ma ha qualche difficoltà coi mascara e soprattutto con gli eyeliner e le matite, specialmente quelle più resistenti come quelle Pupa o le Double Glam Eyeliner di Kiko. Con questo tipo di prodotti è come se lo struccante riuscisse a sciogliere il prodotto ma non a rimuoverlo del tutto, creano una specie di “colata” al di sotto dell’occhio che obbliga a lavorare un po’ per essere rimossa. Altro punto negativo è che brucia da morire gli occhi, cosa intollerabile in uno struccante specifico proprio per gli occhi…è un controsenso. Usandolo assieme a mia sorella posso dire che anche lei ha riscontrato lo stesso problema. Altro aspetto pessimo è che la componente acquosa e quella oleosa si emulsionano piuttosto male, separandosi troppo presto.
Ho provato a utilizzarlo come struccante viso ma è davvero troppo oleoso e lascia addosso una spiacevole sensazione di untuosità persistente e pesante il bisogno di sciacquare il viso, personalmente, risulta impellente.
VOTO
4/10
INGREDIENTI
Aqua
– isododecane - cyclomethicone – isopropyl palmitate – helianthus annuus seed oil – centaurea cyanus flower extract – sodium chloride – trisodium EDTA – phenoxyethanol – methylisothiazolinone – CI 60725 – CI 61565

giovedì 7 giugno 2012

Fondotinta: stendiamo la prima mano (Parte III)

Bonjour les filles.

Terza e ultima parte della trilogia fondotintesca (o fondotintiana). Qui trovate la prima e la seconda parte.

Avete fra le mani lo Scrigno della Perfezione che contiene il vostro Fondotinta, tanto desiderato e raggiunto a caro prezzo, neanche foste Prince of Persia dell'omonimo videogioco (ah, se tra voi che leggete c'è un qualche Prince of Persia mi faccia un fischio che mollo blog e compagnia bella, vado a darmi una restaurata e volo da lui).
Per ottenerlo vi siete allenate duramente, avete sconfitto il drago Sottotono,siete riuscite a risolvere l'Enigma della Formulazione, siete riuscite a passare indenni dalla Selva delle Commesse...
Ora davanti a voi ci sono le Magiche Armi Cosmetiche, le sole in grado di liberare tutto il potere dell'antico scrigno. Si ergno in tutta la loro arcana bellezza, invitanti e splendenti. Altre mani le hanno impugnate prima di voi, compiendo gesta mirabili. Se anche tu vuoi essere annoverata nell'Olimpo Perfect Skin non devi far altro che farti forza e affrontare l'ultima prova: scegline una, ma una sola...stendi il tuo braccio e impugna l'arma da te prescelta, quella che sussurra il tuo nome. Ma attenta, lo sbaglio ti sarà fatale.
Dita
(Io personalmente non mi ci trovo, non mi piace molto la sensazione del fondotinta sulla mano)
Immagine da Google immagini
Uno dei metodi più utilizzati. Tecnica consigliata per i fondi liquidi o i crema. È sufficiente mettere un goccio di fondotinta sul dorso della mano e prelevarne un poco con le dita andando ad applicarlo sul viso massaggiando finchè il prodotto non è assorbito completamente.
Il calore emanato dalla pelle fa in modo che il fondotinta si sciolga e si stenda facilmente. Le dita permettono, inoltre, di raggiungere i punti difficilmente raggiungibili. Il finish ottenuto è molto leggero e naturale.
Ovviamente ci si sporca le mani. Parte del prodotto andrà inevitabilmente assorbito dalla pelle delle vostre mani e non da quella del vostro viso, quindi si potrebbe essere portate ad utilizzare più prodotto di quanto effettivamente necessiti.
Spugnetta
(La uso tantissimo, la maggior parte delle volte che uso il fondotinta. Comoda e veloce)
Immagini da Google immagini
Ce ne sono di tutte le fogge e dimensioni. Permette di stendere il fondotinta in modo molto omogeneo. Indicata sia per l'applicazione del fondo colato, che di quello fluido o in crema; se bagnata è possibile adoperarla anche col fondotinta minerale.
Bisogna prestare molta attenzione al movimento che è composto da "gesti" differenti: picchiettare, per avere una coprenza maggiore, "rotazione del polso" per far penetrare meglio il prodotto, "tirare" ma proprio leggermente e solo lungo i contorni del viso, per sfumarlo meglio.
Un tipo molto particolare di spugnetta per i fondotinta è quella a "uovo" e ultimamente sta andando per la maggiore (la famosissima BeautyBlander o il meno rinomato ovetto giallo di Sephora). La forma “a uovo” permette di raggiungere comodamente tutte le zone del viso. Va utilizzata bagnandola e strizzandola per bene (raddoppierà le proprie dimensioni) e si ottiene un'ottima coprenza e un finish estremamente naturale.
Come difetto ha il fatto di usurarsi abbastanza in frettam di non essere semplicissima da pulire e di assorbire il prodotto.
Pennello a lingua di gatto
(Ovviamente io non ho cominciato con questo pennello...figurarsi quando faccio le cose normali. Mi piace soprattutto perchè permette una buona coprenza e se si sta attente le strisciate non sono troppe e la correzione con la spugnetta non è lunghissima).  




Immagine da Google immagini

È il più conosciuto tra i pennelli, un pennello a setole sintetiche, di forma piatta e con un taglio largo e più o meno appuntito in cima. Solitamente è il primo pennello con cui ci si confronta quando si decide di prendere confidenza con strumeti più raffinati. È consigliabile utilizzarlo coi fondotinta liquidi o in crema, mettendone un poco sul dorsa della mano e poi prelevandone piccole quantità col pennello. Si andrà poi a stendere con delle vere e proprie pennellate delicate, dal centro del viso verso l'esterno. Da evitare i movimenti a random.
Il prodotto si stende bene, in modo omogeneo, permette una buona modulazione della coprenza ed è facile da pulire. Purtroppo a volte rimangono delle spiacevole striature che vanno fatte sparire con una rapida tamponatura a mezzo spugnetta e occorre sviluppare un po' di manualità per fare il tutto con certa velocità.
Kabuki
(Adorabile. Morbido da morire, perfetto per i fondi minerali)
Immagine da Google immagini
Pennello adatto all'applicazione del fondotinta in polvere libera, con setole fitte e dense, molto morbide, dalla forma bombata. Normalmente si ruota il pennello all'interno del tappo della confezione stessa in cui abbiamo precedentemente versato un poco di polvere (nel caso del fondo in polvere pressata basta ruotare leggermente il pennello sulla cialda stessa). Si scuote il pennello per rimuovere l'eccesso di prodotto e si procede all'applicazione con movimenti circolari e ripetuti.
Permette di modulare la coprenza e dona un finish molto naturale. Purtoppo è un po' lento nell'asciugarsi una volta lavato.
Flatbuki
(Io lo trovo perfetto per i fondi in mousse o per quelli compatti)
Immagine da nonsolokawaii
Immagine da Google immagini
Si potrebbe definirlo un kabuki mozzato: come esso ha le setole molto dense ma la cima è tagliata, piatta. Le caratteristiche sono simili a quelle del kabuki ma tende ad aprirsi di meno, conferendo così una coprenza maggiore. Adatto all'applicazione di fondotinta  in mousse e in polvere.
Per l'applicazione dei fondotinta in polvere libere o compatta il procedimento è lo stesso utilizzato col kabuki. Coi prodotti in mousse è consigliabile applicare piccole dosi di prodotto sul viso (una mini-goccia sulla fronte, guance,...come per la crema) e poi stenderlo con movimenti circolari del pennello.
I pregi e difetti sono i medesimi del kabuki con l'aggiunta del fatto che è un po' difficile reperirlo nei negozi, molto meglio gli store online.
 Pennello duo fibre
(Mi piace anche questo anche se secondo me richiede un pochino più di tempo)
Immagine da Google immagini
Altro pennello "particolare". Ha due tipi di setole diverse, naturali alla base e sintetiche quelle in cima (identificabili anche da due colori diversi: bianco e nero). Ottimo per il fondotinta liquido e compatto in crema. Dona un effetto molto naturale poichè le setole sintetiche,lunghe, distribuiscono il prodotto sulla pelle, mentre quelle corte e naturali lo sfumano alla perfezione. Si utilizza prelevando un po' di prodotto dal dorso della mano e picchiettandolo dolcemente sul viso (senza spiaccicare le setole) e poi si procede con dei piccoli e rapidi movimenti rotatori. Si asciuga in fetta una volta lavato. Come contro abbiamo una coprenza bassa (ma potrebbe essere un lato positivo).

Il braccio si allunga, i muscoli tesi nello sforzo di rimanere saldi e di limitare il tremore. La mano sfiora un'elsa, le dita si serrano attorno all'arma. Lo senti, è quella giusta, sembra adattarsi alla perfezione al tuo essere...
GAME OVER
Ma come game over? Ho fatto tutto! Mi son fatta diecimilacinquecentoundici livelli e mo che scelgo l'arma non va bene...o scrigno dei miei stivali...vacci te nell'olimpo di vattelapesca che mi son rotta le scatole. Che mi tocca fare? Metteri l'anima in pace, ricordarmi che la prima volta non è mai quella giusta e ricominciare da capo? E che cavolo...di nuovo drago Sottotono, Enigma della Formulazione, Selva delle Commesse...
...ah no, per fortuna i livelli si son salvati...ricomincio dalla scelta delle armi...vabbè dai...se po' fà...
Morale della favola?

Non scoraggiatevi se alla prima scelta cannate clamorosamente, potete sempre provarle tutte, una dopo l'altra.
Anche quel figaccione di Prince of Persia deve ripetersi il livello...buona fortuna.

mercoledì 6 giugno 2012

Le meraviglie di Nara Camicie

Bonjour lìmademoiselles.
Sabato scorso sono andata a Monza con mia sorella e passando davanti al negozio NaraCamicie ho avuto modo di dare una sbirciata ad alcuni dei loro capi e...sono rimasta folgorata da una camicia bellissima. Così oggi, in un momento di pausa studio, mi sono fatta un giretto sul loro sito e mi son guardata tutta la collezione estiva.
E' talmente bella che ho deciso di proporvene una selezione.
Non credo ce ne si bisogno ma per chi non lo sapesse NaraCamicie nasce nel 1984 ad opera di un imprenditore milanese, Walter Annaratone, che, forte dell'esperienza decennale della sua famiglia nel commercio al dettaglio, decide di aprire negozi in franchising specializzati in camicie. Un prodotto di qualita', abbinato ad un'immagine ricercata,
In pochi anni, sulla scia del costante successo di mercato e di pubblico, i negozi NaraCamicie si sono diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale, fino ad arrivare ad una rete vendita che, ad oggi, vanta circa 450 punti di distribuzione in tutto il mondo, 300 circa in Italia e 150 all'estero. 















Questa è quella che mi ha folgorato dalla vetrina del negozio









lunedì 4 giugno 2012

Eyeshadow sorbet - Fruity- Essence

MARCA
Essence - Fruity


DICONO DI LUI
Arriva il nuovo ombretto occhi dalla delicata texture in mousse, proposto in fresche colorazioni primaverili! Disponibile nelle tonalità 01 peach beauty, 02 banana joe e 03 one kiwi a day.
CONFEZIONE
Piccola jar in vetro trasparente con tappo a vite in plastica che riproducono in delicate nuances pastello le colorazioni dell'ombretto contenuto.
DOVE SI TROVA
Ovs, Coin, Upim.
PREZZO
3,29 €
QUANTITÀ
4 g
SCADENZA
6 mesi

Me li son comprata tutti e tre perchè? Perchè ho avuto la fortuna di trovare i tester e la sfortuna che lo stand fosse alla cassa. Dietro di me c'era un bel po' di coda e la commessa stava già facendo passere quello che avevo comprato quando ho visto la collezione. Ho arraffato lo smalto One kiwi a day, il blush e ho swatchato al volo, ma proprio al volissimo, gli ombretti. Ecco il risultato del mio acquisto flash.

Le caratteristiche dei tre ombretti sono le stesse, ciò che cambia è solamente la colorazione.
A differenza del blas della stessa collezione non hanno una profumazione particolare...per fortuna.
La consistenza di questi ombretti è davvero particolare: dovrebbe essere una mousse ma secondo me è un po' troppo gommosa per essere definita tale. Intingendovi dentro il dito si percepisce chiaramente come il prodotto non sia cedevole ma che, al contrario, oppone una certa resistenza. Anche esercitando una certa pressione il prodotto tende semplicemente a deformarsi, senza aderire al polpastrello (a me fa venire in mente quelle gelatine colorate che si vedono nei cartoni animati americani...molto "flubbersose"). Per prelevare il prodotto, di conseguenza, non è sufficiente pucciare il dito ma strofinarlo sulla superficie del composto (non è un gel, non è una mousse...come cavolo lo chiamo?!).
Senza primer occhi la durata è davvero pessima, peggiore di quella riscontrata con tutti gli altri ombretti in crema provati fin ora. Non resistono nemmeno un ora senza andare nelle pieghe dell'occhio. Con un primer sotto (Shadow Insurance di Too Faced) la situazione migliora, reggendo abbastanza bene per circa mezza giornata; successivamente si notano alcuni accumuli di prodotto.
Per quanto riguarda l'applicazione ho provato ad usare un pennello a setole sintetiche con un risultato disastroso: uniformità nella stesura nulla, righette, grumi e colore spaciugato ovunque. Senza scompormi sono passata alle dita. Anche qui abbiamo due possibili varianti: l'applicazione di una quantità scarsa di prodotto oppure una stesura più corposa. Nel primo caso sarà più difficile che il prodotto si insinui infidamente nelle pieghe palpebrali ma la coprenza sarà davvero minima; un leggero alone iridescenza argento. Per ottenere una pigmentazione maggiore (sostanzialmente per far sì che si veda il colore per cui si è comprato il prodotto) bisogna stendere uno strato più generoso di prodotto, col conseguente aumento della probabilità di accumulo nelle pieghe dell'occhio, specie senza il supporto di un buon primer. In questo modo si otterrà un colore più intenso, comunque sempre leggero e quasi glossato (aspetto interessante di questo ombretto) ma fin troppo iridescente (del tipo fotografami col flash che sperimenterai l'esplosione di una supernova a distanza ravvicinata).
Li ho anche sperimentati come base per ombretto (ma ci vuole comunque il primer sotto) e ho riscontrato che se applicate l'ombretto in polvere quando questo di essence è ancora umido il risultato non è male ma se aspettate che si sia seccato si produrranno una quantità infinita di scagliette iridescenti: l'ombretto in mousse seccandosi crea una specie di pellicolina che crolla letteralmente quando applicate sopra un ombretto o un pigmento.

Tutti gli ombretti hanno la caratteristica di sbiadire molto con l'applicazione e la colorazione risulta piuttosto diversa da quella che si vede nella jar.
  
n°02 banana joe
Come definire questo colore? Avorio? Oro pallido con sottotono freddo? Color banana chiaro con una punta di beige? Non credo di avervi chiarito le idee. Ciò che è certo è che è molto iridescente, forse dei tre è quello con questo tratto più marcato.
n°01 peach beauty
Rosa pesca molto tenue, iridescente, lucido e con sottotono freddo. La tonalità pescata è mitigata da una buona componente di rosa "puro" che risalta maggiormente durante l'applicazione.


n°03 one kiwi a day
Un verde tenue (verde gambo del porro), quasi metallizzato con delle spiccate iridescenza argentate. Anche qui abbiamo un sottotono piuttosto freddo.
Qui sotto ci sono gli swatches, appositamente calcati e realizzati con tre passate di prodotto, per rendere l'idea della colorazione "piena".
Luce naturale diretta
Luce naturale indiretta
VOTO
4/10

Insomma sono stati una bella delusione mitigata dal fatto che son costati poco. Non li consiglio assolutamente.
Spero di esservi stata utile.
Au revoir a tutte.

venerdì 1 giugno 2012

Il fondotinta: un mutaforma (Parte II)

Bonjour mademoiselles.
Secondo appuntamento con il trittico dedicato al fondotinta. Se siete interessate e ve la siete persa qui potete trovare la prima parte.

Vi siete mai soffermate sulla quantità infinita di tipologie di fondotinta ci sono in commercio? Ce n'è per tutti i gusti e a sufficienza per creare un po' di confusione nonché'è un leggero smarrimento. Ogni brand propone fondi con caratteristiche diverse, di consistenza differente e non vorremmo mica cadere nell'errore di prendere con leggerezza un fondo in crema se vogliamo qualche cosa di estremamente leggero. Non siamo mica principianti, insomma, abbiamo una certa esperienza in capo no?
Esperienza? Io? Mah, vedi te, ho sempre pensato che il "cremoso" fosse un tipo di gelato della gelateria dietro l'angolo.

Quindi, per tutte quelle che non sanno a che fondo votarsi e che per non fare torto a nessuno (ormai abbiamo imparato bene a essere politically correct) hanno nel beauty ogni genere di fondotinta, proviamo a fare luce su questo territorio oscuro.
La texture del fondotinta va scelta sia in base all'effetto che si vuole ottenere sia in base alla propria tipologia di pelle:
  • una pelle normale potrà indossare qualsiasi tipo di fondotinta.
  • una pelle mista dovrebbe combinare due tipi diversi di fondotinta (uno matte nelle zone che presentano oleosità e uno cremoso nelle zone non oleose). In questo modo si avrà un risultato migliore, ma se non avete voglia di stendere due fondotinta differenti basta applicare ottima crema idratante sulle zone maggiormente secche.
  • una pelle secca avrà bisogno di molto idratazione e quindi dovrebbe orientarsi verso fondotinta a base d'acqua che aiutano meglio la pelle a rimanere ben protetta e la dissetano. Prima di stendere il fondotinta è bene applicae una base idratante
  • una pelle grassa dovrà optare per una base non oleosa e preferibilmente in polvere, per dare quell’effetto mat indispensabile. Si può scegliere anche un fondotinta fluido, tuttavia deve essere molto leggero e non deve contenere grassi.
  • una pelle sensibile e delicata otterrà risultati migliori scegliendo una texture lenitiva e soffice, priva di profumi e ingredienti irritanti. Ottime sono le formulazioni liquide.
Fondotinta in crema
 (non l'ho mai usato)

Immagine presa da Google immagini
Indicato per le pelli secche e sensibili, ha un potere coprente abbastanza elevato, particolarmente ricco e corposo e rende la pelle vellutata.
Fondotinta in stick 
(non l'ho mai usato)
Immagine presa da Google immagini
È una combinazione fra fondotinta in crema e correttore. Copre molto bene i difetti e gli inestetismi della pelle, si stende direttamente sul viso. Si presta in modo eccellente ad essere utilizzato per i ritocchi last minute oppure on the road grazie alla sua praticità, velocità e facilità di stesura.
Si confà meglio alle pelli secche o normali, mentre non è propriamente il massimo per le pelli molto grasse.
Fondotinta fluido 
(quello che uso maggiormente)
Immagine presa da Google immagini
Dona un risultato molto naturale, si fonde ottimamente con l’incarnato e dona un aspetto sano e luminoso ma, proprio per queste sue caratteristiche, non ha una coprenza elevata. È consigliato a quelle persone con una pelle è abbastanza bella e non necessita di troppi ritocchi. È quello più versatile perché in base alla sua formulazione, più o meno idratante, può essere adatto per pelli secche, normali o grasse.
Fondotinta in mousse
(l'ho scoperto di recente e mi piace molto)
Immagine presa da Google immagini
Estremamente soffice e spumoso. Si applica facilmente e ha una coprenza media. Indicato per le pelli normali o miste. Dona una pelle morbida ma, se non avete una buona pelle in partenza sarà necessario correggere i difetti con un correttore.
Fondotinta compatto in crema / fondotinta colato
(lo uso ma non è fra i miei preferiti)
Immagine presa da Google immagini
Ha una speciale lavorazione che lo rende compatto. Ideale se si vuole una coprenza molto elevata, adatto in caso di evidenti discromie della pelle. Solitamente ha una formulazione a base lipidica (grassa) quindi non particolarmente adatta in caso di pelle grassa o con eccesso di sebo.

Fondotinta compatto in polvere
(lo trovo comodo ma il risultato non è fra i miei preferiti)
Immagine presa da Google immagini
La coprenza varia moltissimo a seconda delle modalità di applicazione e della quantità. È sconsigliato in caso di pelli secche, screpolate o mature in quanto seccherebbe ulteriormente l’epidermide ed inoltre gli eccessi di prodotto potrebbero andare ad insinuarsi  nelle rughette del viso evidenziandole maggiormente.
Può essere usato in 2 modi:
- da asciutto: viene applicato con un piumino o con un pennellone ed ha una coprenza piuttosto leggera.
- da bagnato: si applica con una spugnetta leggermente inumidita ed ha una coprenza maggiore.

Fondotinta in polvere libera / minerale
(ottimo per l'estate)
Immagine presa da Google immagini

È l'ultimo arrivato fra le fila dei fondi. È composto da polveri finissime (nel minerale queste polveri sono di origine naturale) ed ha il vantaggio di non occludere i pori e di creare un effetto estremamente naturale. La coprenza è piuttosto leggera e non è il massimo per le pelli secche. La coprenza è piuttosto bassa (anche se applicandolo con una spugnetta bagnata aumenta nettamente).

Ufff...una maratona praticamente. Spero di non essere stata troppo prolissa.
Au revoir.

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