sabato 23 aprile 2011

Il potere del make up

Bonjour ma chere.
Pasqua si avvicina e io ho ancora una miriade di cose da fare, qualcuno più importante e qualcun'altra più frivola. Diciamo che la galoppata verso la domenica è stata resa più rosea dalla mistica visone di una mail a lungo aspettata. La mail in questione è la stessa che ha tenuto incollate alla casella di posta elettronica circa la totalità della beauty bloggers: vale a dire la tanto agognata, sofferta e attesa mail di conferma della OPI.

Fra le mille cose da fare rientrano le ultime pulizie pre-pasquali. Io e mia sorella siamo state precettate dal generale in capo (altrimenti conosciuta come la Signora Madre) per dare una ramazzata epocale a tutta la casa. Detto così sembra quasi che casa nostra non venga mai pulita ma è l'esatto contrario. Mia mamma è una maniaca dell'ordine e, nonostante spolveri e passi la cera con la stessa passione di un'orsetta lavatrice, quando arrivano le festività bisogna per forza dare una ripassata a tutto quanto...mah, inspiegabile.

Dunque dunque...ritornando al tema del post...che volevo dire?
Stavo studiando quando mia sorella mi chiama dall'altra camera per farmi vedere qualche immagine che ha trovato, non so bene come, gironzolando per l'internet-mondo.






Ma guarda un po'. Per caso c'è il 3x2 e non me l'hanno detto? Beh, riflettendo forse si tratta più di un 6x1 visto che sono sei scatti che ritraggono la stessa modella: Mona Johannesson. Sei fotografie per sei look differenti che magicamente la trasformano in un modo talmente radicale da farla sembrare addirittura un'altra persona. Da questi bellissimi scatti è partita tutta una riflessione piuttosto contorta.

L'abilità dei make up artist nel trasformare il viso di una persona utilizzando pennelli, colori, gloss, matite e quant'altro, è qualche cosa di incredibile, è una vera forma d'arte, espressione della creatività umana. Ma quando il make up passa dalle mani degli esperti del settore, esce dai set fotografici e dalle passerelle più glamour e arriva nelle nostre mani, nelle mani di tutte quelle ragazze, più o meno brave, che amano giocare coi colori, non rischia di trasformarsi in qualche cosa d'altro?
Mi spiego meglio.
La trasformazione, il camaleontismo è qualche cosa di richiesto dalle copertine patinate dei giornali, dalle riviste di moda e dal jet set ma può, dico può, (quindi metto tutto in chiave ipotetica e non affermativa) trasformarsi in una sorta di bisturi impazzito? In una sorta di chirurgia plastica, blanda, ma pur sempre plastica?
Mettiamo bene in chiaro le cose, non sto puntando il dito contro niente e contro nessuno, del resto sono la prima che ama mascherarsi, cambiarsi, modificarsi, sia nell'abito che nel make up. Gioco coi colori, creo ambre sul mio viso, mi sento più bella truccata ma, passato il latte detergente, mi guardo allo specchio e mi riconosco comunque. Mi ritrovo nella mia immagine riflessa, sia essa quella vellutata dalla cipria, e uniformata dal primer, che in quella un po' stanchina e con qualche imperfezione che mi guarda sbadigliando la mattina presto. Ma, non so perchè, credo che il rischio di non trovarsi più sia dietro l'angolo. Anzi, lo so bene il perchè.
Perchè vedo ragazzine truccate perfettamente, impeccabili, ma che sembrano dei volti di trentenni appoggiati su corpi ben più acerbi.
Perchè ci sono ragazze con un incarnato stile caraibi anche il 2 di gennaio, abbronzate solo perchè la moda lo esige.
Perchè vedo troppe ragazze che non escono di casa struccate nemmeno per andare a buttare la pattumiera. Perchè ci sono donne che si truccano anche per andare in palestra. Che si sciolgono mentre corrono, che perdono la loro coperta di Linus nel giro di un'ora e che, dopo la doccia, alle 10 di sera, passano 10 minuti nello spogliatoio a rimettersi addosso tutta la copertura per uscire, andare a casa e struccarsi di nuovo. Perchè ho fatto la conoscenza di ragazze che, in vacanza al mare, quando è il loro turno in cucina, prima di mettersi ai fornelli vanno in bagno a ritoccarsi il trucco.
Perchè ci sono molte persone che si guardano allo specchio la mattina e vedono un estraneo e che si salutano, riconoscendosi, solo dopo una mano di make up.
Questa non è più gioco, passione, divertimento, aiutino. È essere schiave. È avere perso la propria identità e, peggio ancora, è credere di poterla ritrovare con un fondotinta.

Prendete questo post come una semplice riflessione. Non so se possa interessare a qualcuno, se possa essere condiviso o se, appena letto, lo cancellerete dalla vostra memoria a breve termine. So solo che non mi piace estremizzare. Non è un NO AL MAKE UP, ma una riflessione a un MAKE UP CONSAPEVOLE.

Pazzesco cosa possa scaturire dai sei innocue fotografie nè?

8 commenti:

Fanni ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te: il make up deve essere una scelta consapevole, non diventare una mania, o addirittura un'ossessione!
Pensavo di pubblicare anche io un articolo del genere, riguardo ad un argomento più specifico: comunque mi trovi assolutamente d'accordo con te!

Manuki ha detto...

È una riflessione molto matura. Sono d'accordo con tutto ciò che hai scritto, il mio pensiero è molto affine al tuo. Non ho bisogno di truccarmi come per indossare una marschera e sembrare diversa. Però è anche vero che ho la necessità di non uscire di casa senza aver nascosto un brufolo! La linea è sottile tra il perdersi dietro una maschera e il divertimento di farlo, purtroppo... Come ho scritto nel recente post sul mio ritorno in palestra mi rifiuto di truccarmi per quello... Così come non ho mai sentito la necessità di apparire più grande... Ma non siamo tutti uguali e qui entra in gioco la soggettività e il libero arbitrio... E in questo c'è anche la libertà di rendersi schiavi di qualcosa.

Scusa se ho fatto qualche errore ma scrivo dal cell. Buona Pasqua!

Daniela Gì ha detto...

Ben scritto e l'ho apprezzato molto, sono cose che ho notato anch'io molto spesso...
Per buttare la spazzatura o fare sport non mi sognerei mai di truccarmi, né tantomeno per cucinare xD ora che ci penso sono allergica a tutte e tre le cose eh eh! Per andare in posta o far la spesa sì però, perché non ho l'auto quindi significa fare alcuni chilometri a piedi o in pullman, incontro molte persone e in questi casi mi piace essere in ordine (anche perché gli altri non sanno dove sto andando!), poi ci sono giorni in cui non me ne importa assolutamente nulla e me ne vado in giro con tutti i brufoli a vista e se a qualcuno non sta bene si può girare dall'altra parte, il segreto credo stia nell'essere completamente a proprio agio con se stesse :)

LaDamaBianca ha detto...

Gli estremismi, di qualunque genere, non mi piacciono e non vanno incentivati in alcun modo. Condivido il tuo pensiero, anche se poco mi importa che il make up possa rendere schiavo qualcuno. Esistono dipendenze assai peggiori! Anche in questo caso, sono per la libertà di ogni individuo senziente di decidere cosa sia meglio per sé.

Tanti auguri di una serena Pasqua.

LAismydream ha detto...

Mi trovo completamente d'accordo con te.
Amo il makeup e starei sempre a comprare trucchi e cosmetici vari, ma questo non significa che mi trucco anche per andare al panificio. Certo truccata mi sento più bella e in alcune occasioni anche più sicura di me, ma come te una volta struccata mi riconosco benissimo allo specchio.
Questo ragionamento che hai fatto tu, io l'ho notato anche per quanto riguarda l'abbigliamento comprendendo tutto: scarpe, borse, accessori e non solo i vestiti. Sono dell'idea che bisogna sempre rimanere un pò con i piedi per terra; per fare un esempio: se una modella o attrice in pieno inverno gira per Los Angeles o New York o Stoccolma con top, shorts e UGG sotto perché va di moda non è detto che tutte noi dobbiamo fare come le capre e seguire quella moda. Anche perché non tutte ce lo possiamo permettere per prima cosa e seconda se ci vanno in giro in California che anche a Dicembre ci sono 25gradi non credo che in Trentino dove fa un freddo tremendo ma anche in Sicilia dove le temperature sono leggermente più miti sia possibile girare vestiti in quel modo.
Oddio non so quanto posso aver reso il concetto...la sintesi è che anche se va di moda una cosa makeup o abbigliamento che sia e vediamo attrice, modelle e quant'altro girarci in passerella e non dobbiamo un attimino riflettere prima e capire se ci sta veramente bene, se è veramente di nostro gusto o lo facciamo solo per "essere parte del gruppo" e se le condizioni climatiche ce lo permettono XD

La Bisbetica ha detto...

Bel post e riflessione interessante. Avevo visto delle foto simili sul catalogo Clarins, ci misi del tempo a notare che la modella era la stessa! Alla fine è una questione personale, però credo che parlarne possa aiutare una persona che comincia a sentirsi schiava del trucco a riflettere sulla sua situazione.

Personalmente cerco di essere sempre presentabile, magari se devo uscire per poco tempo faccio un trucco leggero ma completamente struccata no. Non sono di quelle che si truccano per gettare la spazzatura (anche perché nel mio comune lo facciamo la notte :D ) però ammetto di essere un pochino "fissata".
Però se ad esempio devo andare dal dentista e per forza non posso andarci truccata, rimango con la faccia brutta e amen!

Federica ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te.
Pensa che un po' di tempo fa sono diventata quasi schiava del fondotinta. Questo perchè avevo diversi brufoletti e li schiacchavo sempre lasciando dei bruttissimi segni rossi, pensando "tanto poi copro tutto col fondotinta". Mai più una cosa del genere. Io sono l'esatto contrario delle ragazze che hai descritto tu, compro un sacco di trucchi ma mi trucco pochissimo, tanto che mi chiedono "ma con la passione che hai perchè non ti trucchi un po' di più?" Mi piace stare al naturale ma mi piace anche truccarmi, mi diverte molto. Diciamo che non posso fare a meno del correttore sulle occhiaie e del mascara, di queste due cose sono abbastanza schiava. Ma ti sto parlando di quando devo uscire tipo per andare a lavoro, se devo andare solo al supermercato ci vado sciattissima!!! Mi piace il mio viso al naturale, nonostante le imperfezioni, non mi piace vedere quei mascheroni in giro.
E hai ragionissima riguardo le ragazzine, ne vedo tante che hanno una pelle invidiabile (l'avessi avuta io) e nonostante questo abbondando con fondotinta e eyeliner, ma perchè tutto questo!!?? Mah..
Poi certo ci sono anche persone che hanno problemi seri di pelle e senza truccarsi un po' si sentono insicure... ma questa è un'altra storia...

Elisa ha detto...

E' vero: non bisognerebbe diventare schiave del trucco...bisognerebbe fare un lavorino a monte, rafforzare l'autostima al naturale...ed è difficile..molto più facile "cementarsi" la faccia :)

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